martedì 15 marzo 2016

IL SONNO...RITUALI?

Dopo i 3 mesi di vita, il bambino cambia la quantità del sonno infatti riduce il sonno attivo con molto risvegli, e aumenta il sonno profondo. Fino a 6 mesi può succedere che pianga ancora durante la notte... ma genitori non preoccupatevi!! Ci potranno essere degli episodi di malattia, lo spuntare dei denti, apprendimento del linguaggio o semplici cambiamenti.

L'ora indicata per accompagnare il bimbo a letto va dalle 19 alle 21.30. Infatti dopo quell'ora comincia ad entrare in circolo più adrenalina, si accelerano i battiti e la pressione arteriosa sale così da far sparire la sonnolenza.


COS'E' IL RITO DELLA BUONANOTTE?

Il rito ci aiuta a trasformare il momento della nanna , in un momento atteso e amato, di coccola fra bambino e genitore.
Quindi va preparata la stanza con luci soffuse, giochi sistemati, si può ascoltare una musica rilassante, un massaggio, un saluto a chi c'è vicino (mamma, papà, nonni) e a ciò che ci circonda. Da qui si può cantare la ninna nanna o semplicemente ascoltare la musica.
E' importante ricordare che se questi episodi avvengono in un'altra stanza e non nella cameretta, quest'ultima verrà rappresentata come un luogo brutto, di castigo, e non il luogo dove vengono vissute le emozioni più belle!
Dopo averlo messo a letto possiamo accarezzarlo coccolarlo, e provare ad uscire dalla stanza, in modo tale che si addormenti da solo. Saranno sicuramente gradite delle coccole extra ogni tanto anche quando dorme senza disturbarlo per fargli capire che non siamo scomparsi.

COSA NON FARE?



  •  Addormentarlo in braccio prima di metterlo a letto: se si dovesse svegliare durante la notte non ci troverebbe più, si troverà spaesato. Se invece di addormenta nel lettino da solo e si sveglia durante la notte, ritroverà vicino a sè il suo lettino, la sua cameretta, i suoi giochini che lo rassicureranno e lo faranno riaddormentare più facilmente.
SE PIANGE DURANTE LA NOTTE?
Può essere importante aspettare almeno un minuto prima di accorrere nella sua stanza, il tempo necessario che il bambino ha per rendersi conto se ha veramente bisogno di noi.
Altrimenti si rischierebbe di svegliarlo del tutto creando un circolo vizioso in cui si aggraverà solo il suo disturbo del sonno. 
Se dopo, quel lunghissimo minuto non smettesse, possiamo avvicinarci alla culla, non prendendolo in braccio, possiamo accarezzarlo, coccolarlo, massaggiarlo per fargli sentire il nostro amore. Così riceverà conforto e non verrà lasciato piangere estenuato senza ricevere risposta. 




giovedì 25 febbraio 2016

LE DIFFICOLTA' DURANTE L'ALLATTAMENTO.. cosa può accadere?


Ingorgo: seno gonfio, rossore, dolore, calore su entrambi i seni, difficoltà ad attaccare il bambino, può capitare anche febbre.
Prevenzione: inizio precoce dell'allattamento, il bambino non è ben attaccato, poppate frequenti giorno e notte.
Gestione: impacchi caldi prima, massaggiare il seno, poppare spesso, impacchi freddi dopo.

Ragadi: ulcerazione o strappo lineare del capezzolo, dovute ad un cattivo posizionamento e attacco del neonato.
Gestione: correzione della posizione durante la poppata. Successivamente tenere il capezzolo asciutto.

Insufficienza del latte: A) pre - ghiandolare (scarsa prolattina); B) ghiandolare (anomalia della struttura mammaria); C) post- ghiandolare (anomalia gestione allattamento).
Errori: poppate poco frequenti
Gestione: Verificare lo svuotamento del seno, verificare la frequenza delle poppate ed evitare l'uso del succhiotto.

Mastite: infiammazione localizzata della mammella, generalmente da un solo lato. Evoluzione di un ingorgo o di un dotto ostruito, o di ragadi.
Sintomi: sensazione come aver influenza, il seno è dolente e arrossato.
Gestione: continuare ad allattare, drenando il più possibile il seno interessato. (rivolgetevi al medico per una eventuale cura antibiotica).

Chi sono io? A cosa serve questo Blog?

Ciao a tutti sono Caterina Santinello e sono un'educatrice di Padova, lavoro al nido con i piccini, ma sono anche educatrice prenatale e naonatale. Ho creato questo blog per poter condividere con voi mamme, voi papà, voi GENITORI gli argomenti che possono esservi più utili. Inoltre se avrete dubbi, potrete condividerli con me, potrò aiutarvi nell'affrontare la situazione da voi richiesta, vi fornirò anche la mia mail per contattarmi.


L'educatrice prenatale e neonatale con le sue conoscenze può essere un aiuto per i futuri genitori ed i neo-genitori per rispondere a quesiti, anche i più semplici che essi si trovano di fronte durante il loro CAMMINO.
Argomenti come la gravidanza, i problemi della gravidanza, le perdite, oppure i primi giorni a casa con il bebé, come sistemare la cameretta, l'allattamento, lo svezzamento o il togliere il pannolino. Tutti argomenti che spaventano, ma che se si condividono con una figura di riferimento possono aiutare a superare tensioni e dubbi.